RISERVA BERIGNONE/TATTI

 

 

Foresta di Berignone/Tatti (riserva naturalistica, IT5170006). Regolamento Riserva approvato con D.C.P. n. 21 del 19/02/2002.

La foresta naturalistica di Berignone e la riserva di Tatti sono un esteso complesso boschivo che si estende a sud-ovest, dal confine con la provincia di Siena ad est e dalla Macchia di Tatti a nord, è una vasta area di 2668.70 ettari situata tra i Comuni di Volterra e di Pomarance, sulla destra del fiume Cecina nella provincia di Pisa. L’area riveste una grande importanza paesaggistica e naturalistica, per l’ottimo stato di conservazione, l’elevata naturalità, la notevole biodiversità dei luoghi.

Dal punto di vista amministrativo il sito ricade nell’area sud-orientale del Comune di Volterra, sconfinando poi parzialmente in quello di Pomarance; geograficamente si trova nel Comune di Casole d’Elsa.  All’interno del sito si trova la Riserva Naturale del Berignone, che ricopre un’area di 2.489 ettari tra il monte Soldano (556 m s.l.m.) e il Poggio Alessandro (434 m s.l.m.). Tre i corsi d’acqua all’interno dell’area: i torrenti Sellate e Fosci e, nella parte meridionale, il fiume Cecina, alla sua confluenza con il Pavone.

Si tratta di una zona protetta della Regione Toscana, istituita nel 1995 come Riseva Naturale. Questo sito è stato sottoposto a tutela in quanto presenta caratteristiche di naturalità, paesaggistiche e di conservazione della biodiversità quanto mai rilevanti.

L’ambiente è composto da boschi misti di latifoglie decidue e di sclerofille sempreverdi, con una fitta macchia mediterranea (associazioni di cerro, leccio, albatro, orniello, erica arborea ecc.).

Molte anche le specie di mammiferi: cinghiali, caprioli, daini, mufloni,istrici,tassi, faine, donnole e scoiattoli.
Numerosi gli uccelli stanziali e migratori e i rapaci notturni e diurni

Importanti sono anche le testimonianze antropiche presenti: infatti, fino agli anni Sessanta del Novecento, i boschi sono stati sfruttati per alimentare le caldaie di evaporazione utilizzate alle saline di Volterra e per la produzione di carbone. Alcune di queste carbonaie sono state ricostruite e sono utilizzate a scopo didattico.

 

Fonte: Serena Castignoni, Ecomuseo Val d’Elsa (http://www.ecomuseovaldelsa.org/mappa/paesaggio/foresta-del-berignone) scheda.