VOLTERRA – MURLO

Il tracciato Volterra-Murlo, lungo circa 90 km è percorribile:

  • A PIEDI

  • IN MTB 

Il tratto Volterra -Murlo, diviso in 7 tappe,  è compreso in ambiente boscato e intervallato da radure, qualche coltivo a vigna o olivo, per lo più su strade forestali, qualche breve tratto asfaltato e poco trafficato, mulattiere selciate e comodi sentieri (nessuna percorrenza in strade private).

 Si possono osservare le evidenze archeologiche etrusche della necropoli del Portone (Volterra),  necropoli di Dometaia (Colle di Val d’Elsa) , Poggio alla Fame/Scarna (Monteriggioni), tumulo di Mucellena – tomba dell’Agresto (Casole d’Elsa) e la necropoli di Malignano (Sovicille), collegate in modalità escursionistica.

Numerose sono le evidenze medievali e rinascimentali presenti sul percorso come pievi, castelli, abbazie.

Di notevole importanza il comprensorio naturalistico, che include la Riserva Naturale di Berignone/Tatti, la Montagnla Senese e la Val di Merse.

VIA SACRA ETRUSCA SU GOOGLE MAPS

 NB. Il percorso Pisa- Volterra e Sovicille -Murlo è puramente indicativo e in corso di studio

TRACCE GPX

(a breve disponibili)

 VSE SU VIEWRANGER

LE TAPPE DEL PERCORSO

1) Volterra –  Mazzolla – Berignone/Dispenza di Tatti – Casole d’Elsa

KM 16*

Mazzolla

Il borgo è situato a circa 350 m d’altitudine tra le alture di monte Terzi (461 m), poggio Castelluccio (230 m) e il monte Soldano (555 m) che domina la frazione a sud-est. La località è menzionata in una permuta di beni del vescovo Pietro datata 18 ottobre 1080, ma il castello è documentato negli atti almeno al XIII secolo

 

2) Casole d’Elsa – Tomba Agresto (variante) – Cavallano – Dometaia – Badia a Coneo

KM 12*

Cavallano

La frazione di Cavallano è situata a 298 metri d’altitudine, sulle pendici del Poggio alle Forche (380 m), al limite settentrionale del comune di Casole d’Elsa. l territorio di Cavallano risulta abitato sin dall’epoca antica, come testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici riconducibili alla civiltà etrusca.

Badia a Coneo

L’abbazia di Santa Maria Assunta è un luogo di culto cattolico che si trova in località Coneo, nel comune di Colle di Val d’Elsa, nel territorio dell’arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino. Situata nei pressi dell’incrocio tra il tracciato collinare della via Francigena e la via Volterrana, venne fondata intorno all’anno 1000 e subito adottò la regola benedettina. All’edificio della chiesa, consistente in una navata rettangolare con transetto absidato coperto a volta con una cupola sulla crociera, sono affiancati gli edifici del monastero. Tutto il complesso è il risultato di un’unica fase costruttiva e presenta una muratura realizzata a corsi paralleli e orizzontali di conci in travertino e arenaria.

3) Badia a Coneo – Le Caldane –  Scarna – Strove – Abbadia a Isola

KM 15*

Le Caldane

Poco distante dalla Loc. Graccino, e risalente ad epoca etrusca risale la costruzione delle Terme delle Caldane, bagni termali con sorgenti di acqua tiepida ricche di sali minerali con proprietà terapeutiche importanti per la depurazione. Poco chiaro l’aspetto originario. La vasca principale e quelle secondarie che vediamo oggi, sono state ricostruite alla fine del XIX secolo e, ancor prima, alla metà del ‘400.

 

 

4) Abbadia a Isola – Nagli – Mucellena – Marmoraia – Pernina

KM 16*

 

Marmoraia

Marmoraia, il cui nome deriva dall’abbondanza nella zona del marmo giallo, è composto da poche case sparse e dalla interessante chiesa romanica. L’abitato ha la caratteristica di conservare ancora gran parte della fortificazione medievale, che nasconde la facciata della chiesa, alla quale si accede attraverso una porta praticata nella cortina muraria difensiva, la quale mostra una croce a otto punte sul concio di chiave.

Pernina

La località Pernina (corrispondente nel Medio Evo a due comunità, Pernina di Sotto e Pernina di Sopra), si trova nei pressi di Cetinale, salendo attraverso il bosco di lecci e girando per una stradina a sinistra. A Pernina si può ammirare la Pieve romanica, attestata fin dal 1078, insieme a San Giusto a Balli e a Molli, la cui struttura oggi visibile risale al XII secolo. E’ una chiesa a tre navate, separate da pilastri cruciformi in pietra grigia e nera, i capitelli presentano una semplice decorazione geometrica. Nell’abside terminale si apre una finestra lunga e stretta, l’unico punto di luce originario assieme ad un’apertura a croce sul lato frontale.
La facciata della chiesa è disadorna, su di essa si affaccia un imponente torre campanaria (è alta 22 metri), priva del gioco delle finestre bifore e trifore che movimentano gli altri campanili della zona (Rosia, Pieve allo Spino). La parte terminale è stata alterata, ma è ancora visibile la cella campanaria originale (oggi murata, le campane sono alloggiate in corrispondenza delle finestre monofore), scandita da lesene angolari e da un coronamento di arcatelle pensili.

5) Pernina- Romitorio Cetinale – Ancaiano- Sovicille – Malignano

KM 9*

Romitorio Cetinale

Il romitorio di Cetinale si trova a Sovicille ed è un edificio religioso costruito agli inizi del Settecento. Posto in cima alla collina che scende in pianura sulla villa di Cetinale, alla quale era collegato tramite una lunga scalinata scavata nella roccia marmorea “Scala Santa”.

Ancaiano

La località risulta frequentata sin dall’età del bronzo, come testimoniano alcuni ritrovamenti – tra i quali spiccano asce in bronzo – oggi conservati al Museo archeologico di Siena. Ancaiano è citato per la prima volta in un documento del 959 dove è inserito tra i beni del vescovo di Volterra. Fu un comune del contado di Siena sin dal XIII secolo, ed è ricordato in uno statuto senese del 1262.

 

NB. In fase di studio

6) Malignano – Grotti – Ville di Corsano

KM.14*

Pieve di Corsano

La pieve di San Giovanni Battista a Corsano è un edificio sacro che si trova in località Corsano a Monteroni d’Arbia. La chiesa è conosciuta dal 1031. La facciata, organizzata su due ordini, con archetti e semicolonne nella parte superiore e con ampie archeggiature cieche nella parte basamentale, si ispira a modelli pisani interpretati in chiave lombarda.

7) Ville di Corsano – Campriano – Lupompesi – Vescovado di Murlo – Murlo

KM.12*

Murlo

Il Castello di Murlo dal 1189 al 1778 fu sede dell’omonimo Feudo vescovile, signoria ecclesiastica retta dal vescovo di Siena, di cui rimane il palazzo e l’attigua pieve di San Fortunato dove celebrava i riti religiosi.

 

* I KM sono indicativi